Occupazione ad oltranza per difendere la costituzione. 

Occupazione ad oltranza per difendere la costituzione. Dodici parlamentari del Movimento 5 Stelle da venerdì pomeriggio occupano non solo simbolicamente il tetto di Montecitorio.

Una forma di protesta eclatante contro il disegno di legge costituzionale che sarà votato martedì prossimo proprio alla Camera, che prevede l’istituzione di un comitato di 40 membri per la riforma della costituzione e che deroga quindi all’articolo 138, con una procedura semplificata per apportare modifiche alla carta costituzionale.

Tra i dodici parlamentari a 5 Stelle c’è anche il deputato Massimo Artini che “armato” di trolley ha occupato il tetto della Camera insieme a Castelli, Sibilia, Di Battista, Villarosa, Di Stefano, Nesci, Battelli, Gallinella, Spadoni, D’Ambrosio: “La nostra è una protesta pacifica contro il golpe democratico che si sta consumando in queste ore e che vede protagonisti i due alleati Pd e Pdl. Mai nella storia repubblicana infatti si era assistito ad un simile assalto alla costituzione provenire proprio dal cuore delle istituzioni democratiche. Per questo abbiamo esposto lo striscione: la Costituzione è di tutti: adesso tutti i cittadini e noi portavoce siamo chiamati a difenderla con tutto il nostro impegno e le nostre forze” sottolinea Massimo Artini mentre sotto il palazzo della Camera si svolge il presidio degli attivisti del Movimento 5 Stelle e di molti comuni cittadini.

E la forma di protesta prosegue ad oltranza: “Il nostro non è e non sarà un Aventino: difendiamo la costituzione dal punto più alto delle istituzioni. La prima notte trascorsa sul tetto di Montecitorio è stata entusiasmante, da quassù è possibile vedere Roma, e con essa l’Italia, sotto un’altra luce. Una luce di libertà”.

Ufficio Stampa

MoVimento 5 Stelle Valdarno

Venerdì sera i deputati del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni, risponderanno alle domande dei cittadini. Alle 21 e 30 nella cornice di Piazza Garibaldi  a Reggello il faccia a faccia: una vera e propria Agorà valdarnese

Una vera e propria Agorà in Piazza con i parlamentari: “I Deputati rispondono” è il suggestivo evento in programma venerdì prossimo a Reggello che vedrà i deputati del Movimento 5 Stelle Massimo Artini e Samuele Segoni incontrare i cittadini. L’appuntamento si terrà in piazza Garibaldi, nel centro storico del paese, alle 21 e 30 e sarà l’occasione per i due neoparlamentari di rispondere direttamente e faccia a faccia alle domande sull’attualità politica e sulle attività svolte in parlamento in questo anno di legislatura. “Non succede certo spesso che deputati e senatori, di qualsiasi partito – sottolineano i consiglieri comunali Saverio Galardi e Antonio Ortolani – si presentino in piazza davanti ai propri cittadini pronti a rispondere alle loro domande: non succede nelle grandi città, dove al massimo si presentano a meeting dalla scaletta blindata, figuriamoci nei piccoli paesi. Ma il m5s è diverso, e lo dimostriamo anche con questo evento. A Reggello possiamo dire che stiamo organizzando un appuntamento raro, per non dire storico: due parlamentari che forniranno risposte e loro punti di vista agli interrogativi e alle curiosità dei presenti.” L’evento che ha organizzato il Movimento ha l’intento di essere un servizio offerto ai cittadini, non un evento propagandistico, ma una serata di approfondimento e dibattito con due persone comuni che si sono trovate a vivere quotidianamente da protagonisti la situazione politica italiana, quella stessa che ai cittadini  arriva filtrata dai mezzi di informazione. “La serata avrà una scaletta snella: protagonista il dialogo tra i cittadini ed i deputati, basato su domande aperte da parte dei presenti e i deputati del M5s risponderanno! Sfidiamo gli altri partiti a poter dire lo stesso” L’appuntamento è come detto per venerdì sera alle 21 e 30 in Piazza Garibaldi. Tutti i cittadini, qualsiasi sia la loro appartenenza politica, sono invitati a partecipare e a fare domande. Cordiali saluti

LE LISTE D’ATTESA IN VALDARNO: 209 GIORNI PER UN’ECOGRAFIA ADDOMINALE

Il distretto sanitario valdarnese che fa capo all’ospedale S. Maria alla Gruccia, ha un bacino di utenza di oltre 95.000 persone. Potenzialmente,1 su 3,6 abitanti della provincia di Arezzo si cura in Valdarno. Complessivamente l’USL 8 può contare su 776 dirigenti in gran parte medici,per una spesa, riferita all’anno 2012, di circa 56 milioni di euro in stipendi.Malgrado questo, in Valdarno, se avete bisogno di un ecografia all’addome dovete aspettare 209 giorni, 340 giorni per un ecocolordoppler cardiacoe 277 giorni per una ecografia mammaria. Facendo una media dei tempi di attesa per tutte le tipologie di ecografia,  il distretto del Valdarno risultaessere il peggiore della provincia di Arezzo con tre volte i tempi di attesa rispetto ad ognuno degli altri distretti. Non va meglio per le TAC dove sitoccano punte di 288 giorni di attesa.Anche per le visite mediche specialistiche i dati sono in chiaro-scuro; per alcune visite specialistiche (oculistica, ginecologica, urologica, ortopedica) itempi di attesa si aggirano intorno ai due mesi. Questi dati si riferiscono alla prima visita, non essendo disponibili i dati relativi alle visite di controlloche probabilmente sono ancora peggiori. Questi tempi costringono gli utenti a degli spostamenti in strutture di altri distretti talvolta molto distanticon aggravio dei costi per i cittadini che già hanno pagato un ticket. E’ chiaro che questa situazione può spingere i cittadini valdarnesi a rivolgersi astrutture private con tempi di attesa praticamente nulli e paradossalmente a costi talvolta concorrenziali rispetto a quelli pubblici. Inoltre, da settembre2012 è stato introdotto  un “contributo” di 10 euro fino ad un massimo di 30 euro annuo, per la digitalizzazione della diagnostica per immagini,quando la digitalizzazione dovrebbe in realtà diminuire i costi della prestazione.Il Movimento 5 stelle Valdarno, alla luce dei recenti accadimenti sul polo ospedaliero del Serristori e degli orientamenti politici manifestati nel settoredella sanità regionale, vuole portare a conoscenza dei cittadini le anomalie nella gestione della sanità toscana e volendo tenere alta l’attenzione sullaquestione salute si chiede quale sia l’interesse dell’azienda sanitaria ASL 8 e della Regione Toscana: dare servizi ai cittadini rispetto al bene più importante,quello della salute, oppure favorire l’attività di “intramoenia” (prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici) e privata?La risposta dovrebbe essere ovvia ma i risultati fanno barcollare il tanto decantato modello toscano,  visto che le prestazioni ambulatoriali in RegioneToscana nel 2012 si sono ridotte dell’8% ed addirittura la diagnostica per immagini è diminuita del 10% mentre fino al 2011 entrambi i valori erano in aumento.Nel 2013 l’USL 8 ha speso 190.673,00 euro in collaborazioni e consulenze in gran parte in ambito sanitario che a fronte di un esercito di 776 dirigenti sembrastrano non si potessero evitare.In conclusione, ci sono le competenze, ci sono le risorse ora ci attendiamo che i tempi di attesa in Valdarno si riducano e per questo abbiamo chiesto unincontro tra il Presidente Rossi ed i nostri parlamentari toscani, incontro che per impegni istituzionali dei cittadini deputati è stato rimandato a Settembre,momento in cui speriamo che oltre al delegato assessore della sanità Toscana Marroni,  sarà presente anche il governatore Rossi che per impegni non avevadato la sua disponibilità; ci auguriamo che per avere una risposta dalla giunta regionale, la tempistica non sia quella delle loro liste d’attesa.

(Fonti: http://www.usl8.toscana.it/, 19.07.13;http://www.comuni-italiani.it/051/lista.html,http://www.saluteinternazionale.info/2013/04/sanita-toscana-alto-rischio-di-sbandata/#biblio)

Movimento 5 Stelle Valdarno

Il Governatore Enrico Rossi evita in tutti i modi il confronto. 

“Il Governatore Enrico Rossi evita in tutti i modi il confronto. Altro che democratico, il Pd si conferma un partito dipostico che prende le decisioni nel segreto delle sue stanze senza il ritegno di incontrare nemmeno i parlamentari che chiedono informazioni”. E’ dura la presa di  posizione del Movimento 5 Stelle che, da più di due settimane ormai, attende una risposta positiva dal presidente della Regione alla richiesta di un incontro per discutere della sanità regionale. “Una richiesta legittima, presentata e firmata da tutti e nove i parlamentari toscani del Movimento – spiega il parlamentare Massimo Artini – Vogliamo infatti avere spiegazioni dal presidente sulla futura riforma sanitaria che prevede tagli di duemila posti letto in tutta la Toscana. Una stangata che andrà ad abbattersi in particolar modo sui piccoli ospedali, come il Serristori di Figline Valdarno”. “Purtroppo – sottolinea l’esponente del Movimento 5 Stelle – il presidente Rossi, ancora una volta, dimostra di non voler portare a conoscenza dell’opinione pubblica i piani di smantellamento della sanitàpubblica. E ripetutamente, in questa ventina di giorni, con vari escamotage, ha trovato il modo di non incontrarci. Una modalitàarrogante e poco democratica di governare e fare politica. Già è grave non trovare il tempo di informare direttamente i cittadini su riforme di grande interesse generale che stanno per essere approvate. Assume i contorni dell’offesa nei confronti dell’elettorato e delle normali regole democratiche, se ad essere snobbati sono nove parlamentari votati in Toscana da migliaia di persone”. “Forse – chiosa amareggiato Massimo Artini – il presidente Rossi ha paura e timore di dover svuotare il sacco e svelare le segreti manovre che riguardano la sanità pubblica, in mezz’ora di incontro”.

Ufficio Stampa

MoVimento 5 Stelle Valdarno

Dimissioni Tiberio Papi da Consigliere Comunale di Reggello

Lascio l’incarico di portavoce in consiglio comunale per responsabilità verso il mio ruolo.

Quando accettai di assumermi l’incarico di candidato sindaco per il  gruppo del movimento 5  stelle di Reggello lo feci con la consapevolezza che il mio ruolo sarebbe stato quello del semplice  portavoce, senza aspirazioni di una carriera politica, ed è per questo che riconoscendo di non

avere il tempo e la serenità, sia per impegni lavorativi che familiari, per onorare al meglio il mio  ruolo, preferisco lasciarlo a chi possa svolgerlo in modo ancora più efficace.

La mia considerazione parte da quel principio del 5 Stelle il quale afferma che colui che assuma un  incarico istituzionale non diventa il protagonista politico del gruppo, ma condivide il proprio ruolo  con il gruppo di cui si fa portavoce, ed è quindi un ruolo di servizio; avrei potuto quindi  “vivacchiare” e svolgere non al massimo il mio ruolo, ma non sarebbe stato corretto né nei  confronti del mio gruppo né nei confronti dei cittadini che ci hanno votato, ed è per questo senso  di responsabilità che ho deciso di dimettermi.

Il fatto che abbandoni la mia delega di portavoce non significa che abbandonerò il ruolo di  attivista; infatti continuo a riconoscermi nei principi del Movimento 5 Stelle e avverto più che mai  l’appartenenza al gruppo del MoVimento di Reggello nel quale continuerò il mio impegno di  attivista.

Sono comunque soddisfatto di questa mia esperienza, e felice per i ruoli politici ricoperti in  consiglio comunale che penso di aver onorato con il massimo impegno, su tutti la vice presidenza  del consiglio, ottenuti grazie a tutti quei cittadini che ci hanno riconosciuto seconda forza politica  del comune e prima forza di opposizione.

Mi auguro che questa mia scelta personale non dia adito a speculazioni e strumentalizzazioni da  parte della stampa e delle altre forze politiche, alle quali chiedo, in virtù del correttezza politica  che ho sempre tenuto nei loro confronti, rispetto verso la mia scelta personale.

Esprimo a Antonio Ortolani, il quale mi succederà nel mio ruolo, l’augurio di un buon lavoro.

Tiberio Papi

Fumata nera dal Consiglio Comunale sull’asilo Villa Pettini. 

Come spesso accade, quando si parla di politica locale: da una parte i cittadini difendono un servizio importante e dall’altra la politica perde tempo senza concludere un bel niente. Tracciamo una breve cronistoria: circa un 7 Mesi fa la cooperativa Beata Maria Teresa Scrilli abbandona la gestione dell’Asilo di Villa Pettini, alle suore va bene fregandosene del testamento che le obbligava a difendere l’asilo. Questo è scritto nel testamento lasciata dalla benefattrice Luisa Pettini, che aveva donato la struttura a patto che venisse utilizzata per le mamme e i bambini di San Giovanni e Montevarchi.I genitori non ci stanno. Subito si organizzano in un comitato, il Pro Villa Pettini, per scongiurare la chiusura della scuola. Il MoVimento 5 Stelle subito fornisce sostegno, tecnico e operativo, a questa battaglia creando un progetto alternativo ed esercitando pressioni sulle istituzioni, con l’aiuto dei suoi parlamentari valdarnesi, Massimo Artini e Samuele Segoni che arrivano addirittura a scrivere una lettera al santo padre con la richiesta di sostenere il progetto del comitato per salvare l’asilo.I due sindaci interessati, invece, sostengono la battaglia a parole senza concreti interventi lasciando in piedi il problema di 150 bambini che il prossimo anno saranno senza asilo.A dover di cronaca il sindaco Viligiardi (San Giovanni Valdarno), ci ha almeno messo la faccia partecipando alla manifestazione che si e’ svolta a sostegno dell’asilo e si è prodigato per contattare l’istituto minimo delle Suore.Mentre Il sindaco Grasso (Montevarchi), direttamente interessato dalla vicenda, visto che l’asilo in questione è nel suo territorio, non si è mai visto ne sentito.Qualche giorno fa il consigliere comunale Buffoni (Montevarchi) si è offerto di presentare una mozione in consiglio comunale, ma purtroppo ieri mattina non ha fatto quanto promesso, ha fatto una semplice interrogazione, senza nessuna proposta di azione concreta, per chiedere l’attenzione del Comune di Montevarchi, risultato: sono state spese altre belle parole senza nessun esito. In questo momento al comitato PROBIMBI di Villa pettini non servono partiti che mettano il cappello sulla vicenda ma persone che operino nel concreto affinché l’asilo non chiuda.Il progetto presentato dal Comitato con l’aiuto del Movimento 5 stelle per la salvaguardia dell’asilo di Villa Pettini invece è  concreto, tangibile e di facile realizzazione: basta che ci sia la buona volontà politica. Il progetto, oltretutto, darebbe lavoro a livello locale garantendo un buon servizio scolastico, una mensa a km zero e campi estivi per giovani e ragazzi disabili. Chiediamo quindi alle due amministrazioni di agire in tempi brevi senza perdersi in vuote enunciazioni.La Casa dei Bimbi Villa Pettini si può salvare: basta dire di SI.

Diamo FORZA alla PROPOSTA.

Passate parola

Riflessione

Si parla di tante cose sui giornali e in TV ma,stranamente,poco di quello che accade in Parlamento.     Proviamo a rimediare.

Il movimento cinque stelle ha proposto di rinunciare all’acquisto dei caccia F35, che costano 90 milioni l’uno, e consumeranno poi 35.000 euro l’ora.   Il governo ha bocciato questa proposta: comprerà gli f35 per circa 13.000.000.000 di euro , tredicimila milioni di euro.

Il movimento Cinque  Stelle ha proposto di ridurre il numero dei parlamentari e dei consiglieri provinciali, che sono una marea : bocciato sia l’uno che l’altro.

Tutti i componenti del governo, hanno promesso varie cose; l’unica su cui erano TUTTI concordi era l’assoluta necessità di modificare il pessimo sistema elettorale, il PORCELLUM:  il 29 maggio un parlamentare del PD promuove l’abolizione del Porcellum ma poi il PD stesso  non la vota: bocciata l’abrogazione del Porcellum  !

Il movimento cinque stelle ha proposto l’abolizione delle provincie, che sono solo un costo ormai: bocciato.

Il movimento cinque stelle ha proposto di porre un limite di due mandati per i parlamentari: bocciato.

Il movimento ha proposto di impedire la candidatura a parlamentare di  “condannati con sentenza definitiva”:  bocciato.

Il   Fiscal Compact  è un trattato che impegna l’Italia a un’austerità feroce al cui confronto questi mesi sembreranno il bengodi. L’Istat ha calcolato che col Fiscal Compact ci aspettano 80 anni – OTTANTA – di miseria assoluta.  Il movimento ha proposto di rinegoziarlo: bocciato.

Poi , in vari periodi, il Movimento cinque Stelle ha promosso e proposto l’abolizione di : IMU sulla prima casa purchè non sia di lusso, la limitazione fortissima del gioco d’azzardo-vera piaga sociale, impignorabilità della prima casa, e cento altre cose. Tutte comunque già contenute nel programma del movimento. Ad alcune mozioni si è associata SEL. Alcune sono ancora in “corso di valutazione”.   Il movimento è contrario all’abolizione del corpo dei carabinieri, che invece sta già procedendo: si, i carabineri spariranno: al loro posto una polizia europea con superpoteri : Eurogendfor.  Purtroppo la TV e i giornali, finanziati dallo stato affinchè non fossero soggetti al potere di qualche riccone , ora in pratica sono proprietà  dei partiti.   Così non lavorano per l’ Informazione ma per la Deformazione.   E in più lo fanno coi soldi nostri.

P.S.      Io vi consiglio di NON credere a quanto scritto qui sopra. Andate a controllare.  Fatelo sempre.