Nuova assemblea del Comitato Alta Tensione

Prima assemblea dell’anno per il Comitato Alta Tensione: un appuntamento per fare il punto della situazione sugli obiettivi del gruppo in opposizione al progetto dell’elettrodotto di Terna. Al teatro di Ambra sono intervenuti anche due parlamentari: Mattesini e Donati

Nuovo anno e prima assemblea per il Comitato Alta Tensione che domenica mattina si è dato appuntamento al teatro ad Ambra per fare il punto della situazione con cittadini ed esponenti politici del progetto del nuovo elettrodotto di Terna, al quale il gruppo si oppone con fermezza. Un appuntamento che ha registrato una numerosa partecipazione nelle oltre due ore di interventi.Tra i principali ospiti presenti all’assemblea erano l’onorevole Marco Donati e la senatrice Donella Mattesini. Hanno partecipato anche i sindaci di Bucine e Monte San Savino, l’assessore Francini in rappresentanza del comune di Montevarchi e Aldevis Tibaldi del Comitato “Per la vita del Friuli Rurale”, che ha raccontato la causa vinta contro Terna che ha dovuto annullare i lavori per la linea Dolo-Camin e ripristinare il territorio.

All’inizio dell’assemblea, il Presidente del Comitato Ricciarda Malaspina e Bob Monroe hanno ripercorso le tappe e la storia del progetto dell’elettrodotto da 380 kV che Terna vuole realizzare a partire dalla centrale di Santa Barbara fino a Monte San Savino. Dal 2010 a oggi sono tre le alternative di tracciato che rientrano nella proposta della società e contro le quali il Comitato si oppone fermamente.

Al momento risultano circa 8.000 firme raccolte a sostegno degli obiettivi del Comitato: respingere il progetto di Terna, presentare le nuove osservazioni al Ministero per l’Ambiente dopo i nuovi documenti presentati dalla società lo scorso novembre e fissare un nuovo incontro al Ministero entro il mese di gennaio.

Una battaglia che il Comitato sta portando avanti con l’appoggio dei cittadini e soprattutto delle istituzioni, tra cui alcuni comuni dell’area aretina e senese, la Provincia e la Regione Toscana, la cui giunta ha espresso un parere interlocutorio negativo l’anno scorso. “La nostra è una posizione forte e compatta e dobbiamo mantenere alto il livello di attenzione, prendendo come referente per chiarimenti il Ministero e non Terna”, ha commentato il sindaco di Bucine Sauro Testi.

Un impegno di interesse espresso anche dai due ospiti Donati e Mattesini, che hanno sottolineato la rispettiva volontà di portare anche a Roma le osservazionie la battaglia del Comitato, coinvolgendo anche altri colleghi parlamentari sulla questione e capire le possibile azioni da attuare. “Sollecitare la politica per difendere un territorio e valutare i progetti da realizzare se saranno nell’interesse dei cittadini”. Donati ha annunciato un incontro con Chiara Braga il prossimo 25 gennaio.

Sulla stessa linea e in appoggio al Comitato si sono espressi anche i rappresentanti del Pd di Bucine e del Movimento 5 Stelle di Montevarchi e Bucine, sottolineando che se lo sviluppo è necessario, deve essere sostenibile per l’ambiente e la salute dei cittadini.

LE LISTE D’ATTESA IN VALDARNO: 209 GIORNI PER UN’ECOGRAFIA ADDOMINALE

Il distretto sanitario valdarnese che fa capo all’ospedale S. Maria alla Gruccia, ha un bacino di utenza di oltre 95.000 persone. Potenzialmente,1 su 3,6 abitanti della provincia di Arezzo si cura in Valdarno. Complessivamente l’USL 8 può contare su 776 dirigenti in gran parte medici,per una spesa, riferita all’anno 2012, di circa 56 milioni di euro in stipendi.Malgrado questo, in Valdarno, se avete bisogno di un ecografia all’addome dovete aspettare 209 giorni, 340 giorni per un ecocolordoppler cardiacoe 277 giorni per una ecografia mammaria. Facendo una media dei tempi di attesa per tutte le tipologie di ecografia,  il distretto del Valdarno risultaessere il peggiore della provincia di Arezzo con tre volte i tempi di attesa rispetto ad ognuno degli altri distretti. Non va meglio per le TAC dove sitoccano punte di 288 giorni di attesa.Anche per le visite mediche specialistiche i dati sono in chiaro-scuro; per alcune visite specialistiche (oculistica, ginecologica, urologica, ortopedica) itempi di attesa si aggirano intorno ai due mesi. Questi dati si riferiscono alla prima visita, non essendo disponibili i dati relativi alle visite di controlloche probabilmente sono ancora peggiori. Questi tempi costringono gli utenti a degli spostamenti in strutture di altri distretti talvolta molto distanticon aggravio dei costi per i cittadini che già hanno pagato un ticket. E’ chiaro che questa situazione può spingere i cittadini valdarnesi a rivolgersi astrutture private con tempi di attesa praticamente nulli e paradossalmente a costi talvolta concorrenziali rispetto a quelli pubblici. Inoltre, da settembre2012 è stato introdotto  un “contributo” di 10 euro fino ad un massimo di 30 euro annuo, per la digitalizzazione della diagnostica per immagini,quando la digitalizzazione dovrebbe in realtà diminuire i costi della prestazione.Il Movimento 5 stelle Valdarno, alla luce dei recenti accadimenti sul polo ospedaliero del Serristori e degli orientamenti politici manifestati nel settoredella sanità regionale, vuole portare a conoscenza dei cittadini le anomalie nella gestione della sanità toscana e volendo tenere alta l’attenzione sullaquestione salute si chiede quale sia l’interesse dell’azienda sanitaria ASL 8 e della Regione Toscana: dare servizi ai cittadini rispetto al bene più importante,quello della salute, oppure favorire l’attività di “intramoenia” (prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici) e privata?La risposta dovrebbe essere ovvia ma i risultati fanno barcollare il tanto decantato modello toscano,  visto che le prestazioni ambulatoriali in RegioneToscana nel 2012 si sono ridotte dell’8% ed addirittura la diagnostica per immagini è diminuita del 10% mentre fino al 2011 entrambi i valori erano in aumento.Nel 2013 l’USL 8 ha speso 190.673,00 euro in collaborazioni e consulenze in gran parte in ambito sanitario che a fronte di un esercito di 776 dirigenti sembrastrano non si potessero evitare.In conclusione, ci sono le competenze, ci sono le risorse ora ci attendiamo che i tempi di attesa in Valdarno si riducano e per questo abbiamo chiesto unincontro tra il Presidente Rossi ed i nostri parlamentari toscani, incontro che per impegni istituzionali dei cittadini deputati è stato rimandato a Settembre,momento in cui speriamo che oltre al delegato assessore della sanità Toscana Marroni,  sarà presente anche il governatore Rossi che per impegni non avevadato la sua disponibilità; ci auguriamo che per avere una risposta dalla giunta regionale, la tempistica non sia quella delle loro liste d’attesa.

(Fonti: http://www.usl8.toscana.it/, 19.07.13;http://www.comuni-italiani.it/051/lista.html,http://www.saluteinternazionale.info/2013/04/sanita-toscana-alto-rischio-di-sbandata/#biblio)

Movimento 5 Stelle Valdarno

Incontro Centro storico, Campi Sportivi e Antistadio

Secondo il Movimento 5 Stelle Montevarchi, la serata di venerdì 12 aprile 2013 organizzata dall’amministrazione per informare i cittadini sulle opere di rivalutazione che inizieranno a breve nel centro storico, sicuramente non ha avuto un risvolto positivo.   Tre gli aspetti che destano la nostra disapprovazione:

1°_ L’atteggiamento adottato dal sindaco.  Le lamentele dei cittadini devono essere ascoltate e non identificate, alzare un muro sicuramente non aiuta il dialogo, ma soprattutto denota insicurezza ed è offensivo nei riguardi di chi paga le tasse;

2°_ Tirare in ballo la campagna elettorale o il tema politico quando chi chiede spiegazioni non esprime un colore politico (a parte l’intervento del consigliere Bucci) è lo specchio di quel modo di amministrare che si rifugia dietro false accuse quando non ci sono argomenti solidi alla base e che esce fuori dal cilindro ogni volta che la domanda sconfessa o attizza i carboni sotto i piedi del Sindaco e forse è per questo che l’argomento antistadio è stato solo accennato.

3°_ La storia che il sindaco si comporta come un padre di famiglia è trita e ritrita e fa solo innervosire chi vede i soldi pubblici spesi in ogni maniera e i servizi tagliati; un padre di famiglia che affronta un investimento non inizia un lavoro se non sa come portarlo avanti, o almeno è quello che viene trasmesso, non si può dire “Intanto iniziamo poi domani si vedrà..”, almeno non quando si gestisce la cosa pubblica.   Che bisogno c’è di rimanere sul vago nella descrizione del modo di gestire il traffico e i disagi che sicuramente ci saranno a causa dei lavori (…si vedrà…, vedremo insieme con i soggetti interessati….etc etc) e di chiarire i progetti solo  una volta mossa la critica sulla precarietà delle soluzioni ???

Trasparenza, chiarezza e partecipazione sono i fondamenti di governo su cui l’amministrazione dovrebbe costruire il rapporto con i cittadini, e non le solite logiche di far sapere solo lo stretto indispensabile; chi paga le tasse ha il pieno e sacrosanto diritto di sapere e collaborare nella risoluzione dei problemi, e alle alternative possibili e quelle scartate.   La felicità dichiarata assente non può esserci se c’è malcontento nel popolo e rigidità degli amministratori, ascoltare e accogliere le istanze è la base per il sorriso dei cittadini e per renderli partecipi della vita comunale.   Nota positiva è che per quanto riguarda i posti auto durante e dopo i lavori ci si sia posto il problema e che nonostante le soluzioni ci siano già, il sindaco conservi dei dubbi al riguardo, segno sicuramente (speriamo) di ricerca di alternative migliori

Il MoVimento 5 Stelle Montevarchi

COMUNICATO ANTISTADIO

A seguito di quanto deciso dall’amministrazione comunale e alla luce delle osservazioni fatte dai Consiglieri dell’opposizione, il MoVimento 5 Stelle di Montevarchi esprime la propria ferma opposizione all’opera portata avanti dall’amministrazione cittadina ed esprime rammarico per le reiterate svendite del patrimonio comunalee per il deperimento e la diminuzione dei servizi rivolti alla cittadinanza.   Crediamo che non possa essere più posticipabile l’inizio di un nuovo modo di fare politica e il ripensamento delle strategie di amministrazione anche di realtà come quella di Montevarchi. Vista l’attuale crisi economica, riteniamo che siano inutili e insensate le azioni volte a rendere “residenziali” zone adibite a servizi per il cittadino, che siano esse stesse luogo di svago, di sport o adibite a semplice polmone verde per gli abitanti del quartiere.”   Prendiamo amaramente atto dell’atteggiamento chiuso e intransigente dell’amministrazione comunale che ha intenzione di aumentare la superficie adibita a nuove costruzioni, di cui non si sente il bisogno, invece di prendere in considerazione soluzioni che non portino a nuova cementificazione quali le agevolazioni per ristrutturare gli edifici esistenti migliorandone la resa termica ed energetica, nell’ottica di un progetto a lungo termine in cui vengano premiate la salvaguardia dell’ambiente, il risparmio energetico e le energie rinnovabili.   Il Movimento 5 Stelle montevarchino rende noto il proprio totale appoggio al comitato nato per salvare l’antistadio, sosterrà quanto più possibile  l’iniziativa, dando eco e forza alla voce dei cittadini che non approvano una politica incentrata all’interesse privato piuttosto che all’aumento dei servizi al cittadino.   Rimaniamo comunque disponibili all’apertura di un dialogo costruttivo che porti a soluzioni alternative, praticabili e proficue sia per l’amministrazione, che per i cittadini ed anche per l’azienda affidataria dei lavori.

 

Il MoVimento 5 Stelle Montevarchi

Comunicato ufficiale da parte dei Cittadini portavoce in Parlamento

l Movimento 5 Stelle ricorda che la procedura di conferimento del voto di fiducia nasce con il preciso scopo di far nascere un Governo creando una stabile maggioranza politica. Le votazioni sono nominali, a scrutinio palese, perché i parlamentari, se favorevoli, possano assumersi la responsabilità politica personale di sostenere un Governo, e di farlo in modo stabile. Un impegno così oneroso non può essere sostenuto dal Movimento 5 stelle a favore del Partito Democratico e del suo attuale leader Bersani, e vogliamo qui elencare alcune delle ragioni.Perché di reddito di cittadinanza non ha mai parlato finché non l’ha tirato fuori il M5S;Perché non ha mai fatto una serie legge anticorruzione;Perché non ha mai abolito il finanziamento pubblico ai giornali;Perché ha approvato l’IMU;Perché non ha mai abolito le provincie;Perché ci ha regalato la tassa da 4 miliardi servita a pagare i conti di Monte dei Paschi di Siena;Perché non ha mai fatto la legge sul conflitto di interessi ;Perché ha ratificato trattati come il Fiscal Compact e il Mes;Perché si sono accorti solo dopo venti anni che una legge del 1957 rende Berlusconi ineleggibile;Perchè è quello di: “I rimborsi elettorali ci vogliono, se no non sopravviviamo”;Perché la Tav e’ il progresso;Perché copia le Parlamentarie del M5S ma poi riserva i posti chiave per i soliti noti (Bindi & Co.);Perché è quello di “abbiamo una banca”;Perché è quello di Prodi che ci ha portato nell’Euro;Perché è quello del golpe morbido di Giorgio Napolitano;Perché “il Lodo Alfano non è un nostro problema, non è la priorità”;Perché è quello dell’indulto;Perché non ha mai cancellato le leggi “ad personam”;Perché ha contribuito al finanziamento delle missioni di “guerra”;Perché i bombardieri F35 servono per le missioni di pace;.Perché asseriva candidamente in aula che Berlusconi sapeva che non sarebbero state toccate le sue televisioni;Perché ha fatto da stampella a Berlusconi in tutto questi anni Perché 32 parlamentari del PD erano assenti quando si votava la fiducia per lo scudo fiscale, e ne sarebbero bastati 20;Perché non ha mai cambiato la legge elettorale né reintrodotto le preferenze;Perché ha avallato le politiche “a-sociali” del governo Monti;Perché ha detto sì alle pensioni a 67 anni;Perché Bersani si scagliò contro l’ordine dei medici dell’Emilia, rei di aver chiesto una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori;Perché ha sostenuto la gestione privata dell’ acqua, dei rifiuti e del trasporto pubblico a favore di investitori privati e a discapito dei cittadini;Perché ha collaborato alla sottrazione di risorse alla scuola pubblica, mantenendo i finanziamenti alla scuola privata;

E anche, soprattutto, perché “non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo” [A.Einstein]