FRANA DI RICASOLI: Autorità di vigilanza apre istruttoria

AL VIA L’OPERAZIONE TRASPARENZA GRAZIE AL M5S,IL COMUNE HA 90 GIORNI PER FORNIRE DOCUMENTAZIONE

“Grazie all’esposto fatto dal Cittadino deputato Samuele Segoni e altri nove esponenti del M5S abbiamo dato inizio all’operazione fiato sul collo.

Abbiamo ricevuto comunicazione dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (organismo facente parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione) dell’avvio di una istruttoria sulla modalità e assegnazione del bando in merito alla mitigazione del rischio idrogeologico nella frazione di Ricasoli.

Avevamo molti dubbi sulla gestione del bando aperto dopo la frana e abbiamo chiesto chiarezza all’Autorità di Vigilanza, ora i nostri sospetti sono stati confermati dall’Autority che ha chiesto al Comune di Montevarchi di fornire entro 90 giorni quella stessa documentazione che già più volte avevamo richiesto e che ci era stata sempre negata fino all’intervento del deputato Segoni”

Il M5S di Montevarchi è vicino ai cittadini della frazione e continua la sua operazione trasparenza, vogliamo contribuire affinché l’onesta – conclude la nota – torni a essere un valore fondante per la nostra Amministrazione: su Ricasoli si è speculato e si continua tuttora a farlo a spese del territorio e dei ricasolesi, tutto ciò deve finire”.

Samuele Segoni

Ufficio Stampa
Movimento 5 Stelle
Montevarchi

Il Movimento 5 Stelle: “E siamo a quattro! Dopo le apparizioni del Ministro Boschi, anche Rossi torna in Valdarno per la seconda volta in poche settimane. Ma nonostante le passerelle, i problemi restano: dalla sanità ai trasporti”.

“Forse se invece delle passerelle pre-elettorali si concentrasse sull’amministrazione della Regione, il governatore Enrico Rossi dimostrerebbe un maggior rispetto per i cittadini e per l’importante carica che ricopre”. E’ duro il commento del Movimento 5 Stelle valdarnese che punta il dito sull’ultimo tour in Valdarno del governatore Rossi e “sulla mancanza di quella serietà che il ruolo istituzionale imporrebbe”.

 

“Prima  - sottolinea il M5S – è stato il turno del neo ministro Maria Elena Boschi che in una settimana si è fatta vedere due volte, poi del governatore Enrico Rossi che, dopo una breve apparizione a Rignano sull’Arno tre settimane fa, sabato ha compiuto un tour nel Valdarno aretino con al seguito il fido Ceccarelli, sindaci e amministratori locali. Ovviamente la carica che ricopre viene implicitamente utilizzata per gli spot elettorali in vista delle amministrative e delle europee”

 

“Un ritrovato protagonismo di Rossi – proseguono i gruppi valdarnesi – sospetto e che non cancella  scelte politiche deleterie che hanno seriamente rischiato di affossare un territorio già provato dalla crisi economica: le terre di scavo del tav da destinare a Cavriglia, la gestione delle opere pubbliche nel Valdarno Fiorentino e, non ultimo, il trasporto pubblico locale con l’irata risposta di Ceccarelli al Comitato Pendolari, sono la testimonianza della “grande attenzione” dimostrata dalla Regione in questi anni. Se il presidente avesse usato il treno per visitare il Valdarno forse sarebbe sceso e tornato indietro. Per non parlare della sanità: in questi anni non abbiamo visto Rossi a difesa del Serristori e della Gruccia”.

 

“Prendiamo atto anche delle lodi dispensate da Rossi agli amministratori locali del Pd e siamo contenti che per il governatore vada tutto bene. Avanti il prossimo: chi altro sentirà la necessità di rifarsi vivo in Valdarno?”.

Ufficio Stampa – Movimento 5 Stelle Valdarno