Fumata nera dal Consiglio Comunale sull’asilo Villa Pettini. 

Come spesso accade, quando si parla di politica locale: da una parte i cittadini difendono un servizio importante e dall’altra la politica perde tempo senza concludere un bel niente. Tracciamo una breve cronistoria: circa un 7 Mesi fa la cooperativa Beata Maria Teresa Scrilli abbandona la gestione dell’Asilo di Villa Pettini, alle suore va bene fregandosene del testamento che le obbligava a difendere l’asilo. Questo è scritto nel testamento lasciata dalla benefattrice Luisa Pettini, che aveva donato la struttura a patto che venisse utilizzata per le mamme e i bambini di San Giovanni e Montevarchi.I genitori non ci stanno. Subito si organizzano in un comitato, il Pro Villa Pettini, per scongiurare la chiusura della scuola. Il MoVimento 5 Stelle subito fornisce sostegno, tecnico e operativo, a questa battaglia creando un progetto alternativo ed esercitando pressioni sulle istituzioni, con l’aiuto dei suoi parlamentari valdarnesi, Massimo Artini e Samuele Segoni che arrivano addirittura a scrivere una lettera al santo padre con la richiesta di sostenere il progetto del comitato per salvare l’asilo.I due sindaci interessati, invece, sostengono la battaglia a parole senza concreti interventi lasciando in piedi il problema di 150 bambini che il prossimo anno saranno senza asilo.A dover di cronaca il sindaco Viligiardi (San Giovanni Valdarno), ci ha almeno messo la faccia partecipando alla manifestazione che si e’ svolta a sostegno dell’asilo e si è prodigato per contattare l’istituto minimo delle Suore.Mentre Il sindaco Grasso (Montevarchi), direttamente interessato dalla vicenda, visto che l’asilo in questione è nel suo territorio, non si è mai visto ne sentito.Qualche giorno fa il consigliere comunale Buffoni (Montevarchi) si è offerto di presentare una mozione in consiglio comunale, ma purtroppo ieri mattina non ha fatto quanto promesso, ha fatto una semplice interrogazione, senza nessuna proposta di azione concreta, per chiedere l’attenzione del Comune di Montevarchi, risultato: sono state spese altre belle parole senza nessun esito. In questo momento al comitato PROBIMBI di Villa pettini non servono partiti che mettano il cappello sulla vicenda ma persone che operino nel concreto affinché l’asilo non chiuda.Il progetto presentato dal Comitato con l’aiuto del Movimento 5 stelle per la salvaguardia dell’asilo di Villa Pettini invece è  concreto, tangibile e di facile realizzazione: basta che ci sia la buona volontà politica. Il progetto, oltretutto, darebbe lavoro a livello locale garantendo un buon servizio scolastico, una mensa a km zero e campi estivi per giovani e ragazzi disabili. Chiediamo quindi alle due amministrazioni di agire in tempi brevi senza perdersi in vuote enunciazioni.La Casa dei Bimbi Villa Pettini si può salvare: basta dire di SI.

Diamo FORZA alla PROPOSTA.

Passate parola

COMUNICATO STAMPA MOVIMENTO 5 STELLE VALDARNO E COMITATO PROBIMBI VILLA PETTINI

Il Comitato “pro bimbi Villa Pertini” chiede aiuto direttamente al Papa, per salvare l’asilo tra Montevarchi e San Giovanni. La lettera sarà consegnata in Vaticano dai deputati del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni. Il comitato: “La condotta del Vescovo e delle suore contraria alla difesa della vita e della fede. Solo lei può riportare il sorriso ai nostri bambini” Il Comitato “pro bimbi Villa Pettini” invoca l’aiuto di Papa Francesco, chiedendo direttamente al Vescovo di Roma di scongiurare la chiusura dell’asilo tra Montevarchi e San Giovanni: “la casa dei bimbi”, una struttura storica donata da Luisa Pettini alle suore minime del Sacro Cuore e che adesso la diocesi vorrebbe utilizzare per altri scopi.Il gruppo di cittadini valdarnesi ha scritto una accorata lettera che sarà recapitata in Vaticano dai deputati del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni, che stanno seguendo in prima persona la vicenda: “Crediamo, Santità, che un suo gesto possa riportare il sorriso ai nostri bambini”.“La contattiamo – scrive nella missiva il comitato – perché abbiamo veramente bisogno del suo conforto e del suo aiuto. Da mesi stiamo cercando con tutte le nostre forze di salvare una bellissima e storica scuola materna cattolica di Montevarchi, la “casa dei bimbi”, di proprietà delle Suore Minime del Sacro Cuore di Poggio a Caiano (Fi). Abbiamo presentato un nuovo progetto per salvare quest’asilo, che né il Vescovo di Fiesole Mons. Mario Meini, né le Suore Minime hanno voluto accogliere”.“Le Suore – sottolinea il gruppo di genitori che ha allegato alla lettera anche vari documenti e un video a testimonianza delle affermazioni  - ricevettero questa struttura mediante un legato testamentario che le obbligava a realizzare un’opera di maternità per le gestanti e i bambini dei comuni di Montevarchi e San Giovanni Valdarno. Eliminare l’asilo significherebbe mettere in rischio persino la proprietà dell’immobile da parte dell’ordine e quindi della Chiesa”.“Abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica e le autorità locali – proseguono i cittadini – Niente di tutto questo però è bastato per salvare il nostro bell’asilo, che rappresenta per molti cristiani di questa terra un pezzo importante della loro vita”.Poi arriva l’amara constatazione: “Prima la struttura era gestita da Suor Clarice, appartenente sempre all’ordine, e tutti la ricordano come un angelo in mezzo ai suoi bambini e ai meno fortunati. Per questo non proviamo nessun rancore verso il nostro vescovo e le suore ma pensiamo piuttosto che altri pensieri, lontani da Cristo, lontani da Dio e dall’uomo, li abbiano sedotti convincendoli di una condotta contraria alla difesa della vita e della fede”.Da qui, la richiesta di aiuto, che sarà trasmessa personalmente dai deputati 5 Stelle: “Santo Padre, le sue parole ci hanno confortato e ispirato queste righe che proprio a Lei indirizziamo. Riporti il sorriso ai nostri bambini”.