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Plastic Free Challenge

Nel Consiglio Comunale  del Settembre 2019 abbiamo sottoposto una mozione sul “Plastic free challange” che come tutte le mozioni presentate dalla minoranza (e quindi anche da noi) sono state emendate dalla maggioranza, a prescindere dalla validità dell’argomento, pur di evitare che altre forze politiche si possano intitolare battaglie.  

Bloccare la nostra mozione ha significato in pratica spedire il “Plastic Free Challange” nel dimenticatoio come prova il fatto che ben 4 mesi dopo, nel Consiglio Comunale di Dicembre, alla interrogazione orale da noi presentata se il Comune avesse effettuato l’iscrizione nell’albo dei Comuni aderenti alla campagna  (momento obbligatorio per partecipare alla iniziativa stessa) nessuno della Giunta ha saputo rispondere!!!! 

Si vede comunque che la nostra interrogazione ha sortito effetto e quindi l’iscrizione all’albo dei Comuni aderenti è stata effettuata il 20 di Febbraio, ben 5 mesi in ritardo ma come dice il proverbio, “meglio tardi che mai”. Aspettiamo ora di vedere come  la Giunta concretizzerà tutti gli altri punti salienti caratteristici della campagna e speriamo che tutto sia fatto più velocemente rispetto all’iscrizione all’albo: noi comunque vigileremo….

palestra Gil Guido Fatucchi

Lo avevamo già scritto nei mesi passati che il nostro portavoce in Consiglio Comunale, Carlo Norci, dopo essere stato sollecitato da molti concittadini, avrebbe presentato una mozione in Consiglio Comunale per poter intitolare la palestra ex GIL al maestro Guido Fatucchi. E così infatti, nel Consiglio del 12 Giugno 2018, la mozione è stata presentata ed approvata da tutti i gruppi politici: da quel momento è iniziato un lungo iter per giungere allo svolgimento di tutte le pratiche burocratiche necessarie (allungate anche, onestamente, dal cambio del Presidente della Commissione 3 che si occupa dell’argomento) ma alla fine il risultato è stato raggiunto. Oggi l’Amministrazione Comunale ha comunicato con un articolo sulla Nazione che la palestra Ex GIL di Via XXIV Maggio sarà intitolata ufficialmente alla memoria del Maestro Guido Fatucchi. Siamo quindi estremamente soddisfatti per l’obbiettivo raggiunto e per la possibilità che in questo modo viene concessa a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere Guido di poterne ricordare, oltre alle doti sportive, la grande carica di umanità e simpatia che lo contraddistingueva.

Ecco la mozione da noi presentata:

Al Sindaco Silvia Chiassai Martini
alla giunta del Comune di MONTEVARCHI

CONSIGLIO COMUNALE DEL 12 GIUGNO 2018

Oggetto : mozione intitolazione Palestra ex GIL

Premesso che :

Il sottoscritto Carlo Norci, consigliere del Comune di Montevarchi del Movimento 5 Stelle, si fa volentieri portavoce di molti concittadini Montevarchini che, specie sui social ed indipendentemente dalle varie opinioni politiche, hanno espresso il desiderio che venga onorata la figura di Guido Fatucchi, atleta e maestro di Karate che alla fine degli anni 70 aveva raggiunto livelli di eccellenza nazionale e che purtroppo ci ha lasciati nel 2003. Il maestro Guido, una volta dismesso l’agonismo, ha fondato l’associazione Karate Kiai che negli anni ha formato atleti anche di livello internazionale e diventando nel contempo una delle Società in Italia con il maggior numero di iscritti. Tanta è stata la capacità e la conoscenza del maestro Guido che è diventato prima responsabile del Karate toscano e quindi anche collaboratore della Nazionale. Considerato che i primi passi della Associazione sono stati nella Palestra ex GIL di Via 24 Maggio ed in considerazione di quanto riportato sopra

SI IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA

Ad intitolare la Palestra ex GIL di Via 24 Maggio al maestro Guido Fatucchi per onorarne la memoria.

In fede.

Carlo Norci
Portavoce del Mov5stelle del Consiglio Comunale Montevarchi

La pillola amara dei rifiuti (Prima parte)

 

La Sindaca Chiassai ha comunicato nella sua ultima intervista sulla gestione dei rifiuti della nostra città che con i “cassonetti intelligenti” il costo del servizio e quindi  la TARI nel prossimo anno aumenterà: forse non se ne è accorta ma questa è la verità!!!!. Dice la Chiassai che ad oggi, con il “porta a porta” fatto al Pestello ed in altre frazioni sommato alla gestione degli ordinari cassonetti attualmente adoperati nel resto della citta, il costo è di 946.000 € mentre con il “nuovo” sistema di raccolta (con i “cassonetti intelligenti”), il costo sarà di 1.101.000!!!!!! Quindi più di 150.000 € all’anno che i cittadini di Montevarchi si troveranno a pagare per questo nuovo servizio.

Alla prossima settimana!!!!

 

“La polpetta avvelenata”

Da sempre per noi l’unica soluzione praticabile nella gestione dei rifiuti è il sistema di raccolta “porta a porta spinto” e quindi sin dal primo momento in cui la nostra Amministrazione ha comunicato la sua scelta per la raccolta stradale con cassonetti “intelligenti” ci siamo sempre dichiarati contrari. E siamo contrari non per partito preso ma perché troppo spesso la raccolta stradale (anche con tessere magnetiche) viene mestamente abbandonata dopo che le amministrazioni (onestamente di diversi colori) ne avevano deciso la sperimentazione. Varie sono le ragioni del fallimento del sistema con “cassonetti intelligenti” ma le principali possono essere così riassunte:
1) Con questa tipologia di raccolta è dimostrato che non si supera il 57% di raccolta differenziata quindi molto lontano da quel limite del 70% definito dalla Comunità Europea da raggiungere entro il 2020. Questo significa sicuramente aumenti dovuti ad ecotasse e penali varie. Con il “porta a porta spinto” è dimostrato che la soglia del 70% è facilmente superata ed in alcuni casi “virtuosi” si supera anche il 90%!!
2) Ma il problema della raccolta con “cassonetti intelligenti ”non è solo legato alla quantità del rifiuto differenziato raccolto ma anche alla sua qualità. Infatti è dimostrato che con i “cassonetti intelligenti” la quantità di rifiuti “non conformi” supera del 100% la quantità di “non conformità” conferite con il sistema “porta a porta” e tutto questo si traduce in un ulteriore aggravio di costi perché il valore economico dei prodotti conferiti ai Consorzi di riciclo è in questo caso minore in quanto questi ultimi “pretendono” prodotti puliti.
3) Si adopera la promessa della “tariffa puntuale” per allettare i cittadini che vedrebbero premiati i comportamenti virtuosi con tariffe più basse (si paga per quello che si produce) ma con la tipologia di cassonetti adoperati anche da noi questo è impossibile. I nostri amministratori potranno sapere quante volte abbiamo aperto un cassonetto senza sapere niente però sul volume o sul peso dei sacchetti immessi così come niente sulla tipologia del rifiuto immesso: vi sembra dunque logico spacciare tutto questo come “tariffa puntuale”?
4) Il sistema di raccolta con “cassonetti intelligenti” comporterà sicuramente una riduzione degli operatori mentre l’utilizzo del sistema “porta a porta spinto”, garantendo una maggiore quantità di prodotti differenziati vendibili (vetro, carta ecc.), potrebbe assorbire un numero maggiore di occupati con la stessa o minore incidenza della manodopera sulla tariffa.
Avremmo voluto discutere insieme alla cittadinanza ed alle altre forze politiche di quali fossero le migliori strategie in questo campo (perché non organizzare un Consiglio Comunale aperto ad esempio) ma nel più perfetto stile Chiassai Martini ci è stata solo comunicata la decisione presa e null’altro.
Ma, oltre a tutte le criticità precedentemente elencate, la vera “polpetta avvelenata” è in effetti il costo per l’acquisto dei nuovi “cassonetti intelligenti” oppure per trasformare una parte degli esistenti in “intelligenti”. Infatti, nell’incontro con l’assessore Salvi e 6 Toscana di ieri pomeriggio al Palazzetto dello sport di Montevarchi, ci è stato comunicato “finalmente” che il costo per i montevarchini di tutta questa assurda scelta sarà di 2.800.000 € da pagare in 7 anni (nella tabella allegata il calcolo da noi effettuato sui dati forniti a seguito di un accesso agli atti nel caso in cui tutti i cassonetti fossero nuovi: come si vede non siamo andati lontano dalla realtà). E’ bene ribadire che questi soldi (400.000€ all’anno) corrispondono a circa il 12% della cifra che annualmente viene addebitata al Comune di Montevarchi da parte di 6 Toscana per cui ci sembra chiaro che saremo chiamati nei prossimi anni a pagare di più per un servizio più scadente e con una scelta più impattante dal punto di vista ambientale (sono previste 282 “isole ecologiche” ognuna con 4 cassonetti per tutto il territorio comunale!!!!).

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