Intervento casa di riposo di Montevarchi del 12/05/20

 

Prima di iniziare il mio intervento ritengo importante sottolineare alcune premesse:
1) In questa fase di emergenza sanitaria eccezionale il ruolo dei Comuni è fondamentale.
2) Ricordo che il Sindaco è colui che deve tutelare la salute pubblica e che rappresenta l’autorità territoriale di Protezione Civile con funzioni di vigilanza e coordinamento.
3) Ricordo inoltre che la ASP di Montevarchi, per previsione normativa della LR 43/2004, nonché per il proprio Statuto e Regolamento, è ente pubblico soggetto alla vigilanza e controllo da parte del Comune in cui ha sede e che il proprio CDA è nominato dal Comune e che Il CDA dell’ASP deve operare in sintonia con gli atti di indirizzo del Comune stesso.
4) Il Direttore è espressione del CDA e assume la responsabilità della gestione organizzativa della struttura . Del resto se si va a leggere il contratto di affidamento del servizio alla cooperativa KOINE’ è detto chiaramente che l’azienda deve vigilare affinché i servizi vengano svolti correttamente da parte dell’affidatario monitorando costantemente l’appaltatrice con diritto di ottenere informazioni, chiarimenti ed intervenire con correttivi se necessario.
5) Infine il regolamento di organizzazione della ASP di Montevarchi stabilisce esplicitamente che spetta all’Azienda curare la corretta applicazione delle leggi in materia di tutela, igiene e sicurezza.
Scusate la lunga premessa ma è fondamentale che ne faccia una ulteriore di particolare importanza in questo caso:

L’attività amministrativa di indirizzo, controllo e vigilanza si svolge attraverso atti e non per affermazioni prive di riscontro documentale od addirittura in contrasto con quelli che sono i documenti.

Ciò che è successo nella ASP è una tragedia per il nostro territorio e purtroppo, nonostante i comunicati del Sindaco Chiassai, evidenti appaiono le criticità nella gestione del problema. Pochi giorni prima (era il 20 Marzo) delle prime positività e dei primi dolorosi decessi di ospiti della casa di riposo la Sindaco Chiassai con uno dei tanti comunicati pubblici ringraziava sentitamente tutto lo staff dell’ASP di Montevarchi con un plauso particolare alla direzione della stessa perché erano state adottate (come si legge letteralmente nel comunicato) “… tutte le più efficaci misure di prevenzione del contagio della struttura prima ancora che lo chiedesse il Governo”. Cara Sindaco, talvolta deve prevalere la dignità del silenzio sulla esigenza di apparire sempre e comunque!!!! Dico questo perché dopo quel comunicato l’ ASP di Montevarchi inizia ad avere i primi casi COVID tra gli ospiti ed i dipendenti a partire dal 29 Marzo ed in breve i casi si moltiplicano.
Purtroppo quello che sta emergendo è che, nonostante i provvedimenti del Governo e le circolari regionali che imponevano l’adozione di misure adeguate all’interno della struttura e l’utilizzazione di adeguati DPI, così come l’indicazione di CHIUSURA degli accessi alla struttura e la sanificazione degli ambienti (e tutto questo dai primi di Marzo), grosse sono state le deficienze che provo ad elencare:

a) Nonostante quanto da Lei asserito la verità è che la chiusura degli accessi alla struttura (prima banale regola di prevenzione) non era stata attuata in maniera corretta neanche alla data della determina ASP del 9/4 dove si evidenzia la necessità e l’urgenza della sistemazione delle porte e cancelli della struttura rilevata dal responsabile della ASL (invito chiunque ad andare a vedere sul sito dell’ASP perché trattasi di atto pubblico).
b) Neanche la sanificazione è stata fatta correttamente se non dopo il 18 Aprile. Questo si evince dalla determina ASP di pari data che attesta che, finalmente, su richiesta della ASL, è stata chiamata una ditta specializzata ad operare la sanificazione. Peraltro dalla determina risulta anche che un tentativo di sanificazione era stato effettuato da azienda diversa (non specializzata nella tipologia di intervento) dall’affidataria in palese violazione del contratto.
c) E’ inoltre evidente che non sono state organizzate le corrette procedure di gestione dei nuclei e di utilizzazione dei DPI.

Allora chiedo al Sindaco cosa è successo dal 20 Marzo, data in cui a suo dire tutto andava bene nella casa di riposo di Montevarchi? Come mai tanta sicurezza nell’affermare (cito testualmente ancora la comunicazione del 20 Marzo): “…la prontezza e la lungimiranza dimostrata dai vertici della struttura..”? Ha il Sindaco dei documenti a sostegno di queste ottimistiche valutazioni?
In quella fase comunicava alla comunità cittadina che le decisioni prese in collaborazione con la Cooperativa KOINE’ consentivano di affermare (ancora cito letteralmente la comunicazione del 20 Marzo) come “il lavoro svolto fosse ottimo”. Dove sono i report, dove sono gli atti amministrativi che attestano queste decisioni e che confortano quanto da Lei detto a suo tempo alla stampa?
Altra domanda: cosa è successo dopo il 20 Marzo? Quando la rosea ed ottimistica rappresentazione da lei fatta è stata smentita dalla tragica realtà. Ha continuato a condividere le scelte operate dal CDA e dal direttore dell’ASP? E se questo è avvenuto (oppure no) con quali atti il Comune può attestare di aver svolto correttamente il suo ruolo di vigilanza e controllo. Perché vede Sindaco, gli atti a cui ho avuto accesso non forniscono una risposta a queste mie domande, anzi, confermano l’esistenza di tutte le criticità e smentiscono quanto da lei dichiarato alla stampa.
Tante cose non devono aver funzionato: cosa ha fatto il Comune e la Dirigenza dell’ASP in ordine alla procedura da attuare per garantire la sicurezza degli ospiti e degli operatori? E’ stato fatto un controllo da parte sia del Comune che dell’ASP su qualità ed utilizzazione dei DPI e sulla organizzazione dei nuclei assistenziali della struttura in questa fase dell’emergenza? E’ stata curata la perfetta applicazione delle norme di igiene e sicurezza? Ed ancora una volta, dove sono gli atti corrispondenti, i documenti che attestano le direttive impartite dalla ASP e la doverosa vigilanza del Comune? ATTI NON INTERVISTE!!!!!!!! Sindaco, questa brutta pagina di Montevarchi urla giustizia!!! Se ci sono responsabilità di natura diversa verranno accertate nelle sedi idonee ma è evidente che la responsabilità politica e gestionale è di questa Amministrazione. E concludo con un consiglio: prima di parlare, per rispetto alle tante famiglie toccate da questa tragedia, ponderi meglio le sue esternazioni!! Il suo comunicato del 20 Marzo in cui magnificava l’operato dell’ASP oggi suona come un affronto alla sensibilità di tante famiglie.