Il Movimento 5 Stelle: “E siamo a quattro! Dopo le apparizioni del Ministro Boschi, anche Rossi torna in Valdarno per la seconda volta in poche settimane. Ma nonostante le passerelle, i problemi restano: dalla sanità ai trasporti”.

“Forse se invece delle passerelle pre-elettorali si concentrasse sull’amministrazione della Regione, il governatore Enrico Rossi dimostrerebbe un maggior rispetto per i cittadini e per l’importante carica che ricopre”. E’ duro il commento del Movimento 5 Stelle valdarnese che punta il dito sull’ultimo tour in Valdarno del governatore Rossi e “sulla mancanza di quella serietà che il ruolo istituzionale imporrebbe”.

 

“Prima  - sottolinea il M5S – è stato il turno del neo ministro Maria Elena Boschi che in una settimana si è fatta vedere due volte, poi del governatore Enrico Rossi che, dopo una breve apparizione a Rignano sull’Arno tre settimane fa, sabato ha compiuto un tour nel Valdarno aretino con al seguito il fido Ceccarelli, sindaci e amministratori locali. Ovviamente la carica che ricopre viene implicitamente utilizzata per gli spot elettorali in vista delle amministrative e delle europee”

 

“Un ritrovato protagonismo di Rossi – proseguono i gruppi valdarnesi – sospetto e che non cancella  scelte politiche deleterie che hanno seriamente rischiato di affossare un territorio già provato dalla crisi economica: le terre di scavo del tav da destinare a Cavriglia, la gestione delle opere pubbliche nel Valdarno Fiorentino e, non ultimo, il trasporto pubblico locale con l’irata risposta di Ceccarelli al Comitato Pendolari, sono la testimonianza della “grande attenzione” dimostrata dalla Regione in questi anni. Se il presidente avesse usato il treno per visitare il Valdarno forse sarebbe sceso e tornato indietro. Per non parlare della sanità: in questi anni non abbiamo visto Rossi a difesa del Serristori e della Gruccia”.

 

“Prendiamo atto anche delle lodi dispensate da Rossi agli amministratori locali del Pd e siamo contenti che per il governatore vada tutto bene. Avanti il prossimo: chi altro sentirà la necessità di rifarsi vivo in Valdarno?”.

Ufficio Stampa – Movimento 5 Stelle Valdarno

Frana di Ricasoli, M5s torna all’attacco: “La direzione dei lavori doveva andare ad un soggetto esterno”

Le affermazioni dell’assessore ai lavori pubblici Righi e del sindaco Grasso non hanno soddisfatto il Movimento 5 stelle di Montevarchi, che sulla questione della frana di Ricasoli e dell’aggiudicazione dei lavori tornano di nuovo a replicare: “Incongruenze nelle nomine ci sono state, la direzione dei lavori sarebbe dovuta andare ad un soggetto esterno: sarebbe costato circa 30mila euro”

La direzione dei lavori sarebbe dovuta andare ad un soggetto esterno: un’operazione che al comune sarebbe costata circa 30mila euro, e non i 60 di cui parla il sindaco. Sulla vicenda della frana di Ricasoli e sull’affidamento dei lavori di messa in sicurezza torna ad intervenire il Movimento 5 stelle di Montevarchi.

Le parole pronunciate dall’assessore ai lavori pubblici Arianna Righi prima, e dal sindaco Francesco Maria Grasso poi, non hanno incontrato il favore dei responsabili del M5s, che dunque tornano a sottolineare alcuni punti. “Le dichiarazioni di assessore e sindaco ci obbligano a riportare per intero l’articolo 84 del D. Lgs. 163/2006:

‘Commissione giudicatrice nel caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.  1. Quando la scelta della migliore offerta avviene con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione è demandata ad una commissione giudicatrice, che opera secondo le norme stabilite dal regolamento. 2. La commissione, nominata dall’organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, è composta da un numero dispari di componenti, in numero massimo di cinque, esperti nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto. 3. La commissione è presieduta da un dirigente della stazione appaltante, nominato dall’organo competente. 4. I commissari diversi dal Presidente non devono aver svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta’.

“Ebbene – chiede M5s – in relazione al punto 2, chi sono gli esperti richiesti? E con riferimento a quanto contenuto nel punto 4, è da rilevare che il Direttore dei lavori era nella Commissione giudicatrice”. Ecco dunque le incongruenze che, secondo il Movimento 5 stelle, ci sono state nell’aggiudicazione della gara.

“In merito poi ai costi dell’affidamento della Direzione dei lavori ad un soggetto esterno, ci siamo fatti fare un dettagliato calcolo degli onorari da un ingegnere esperto del settore: la spesa sarebbe ammontata, senza ribassi (mediamente su questi appalti di servizi si ottengono ribassi anche del 50%) ad euro 26.422,88 + IVA e contributi per un totale di euro 33.525,35; se poi ci vogliamo aggiungere anche le spese per il coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori il costo sarebbe stato pari euro 9.360,16 + IVA e contributi per un totale pari a euro 11.876,17. In totale il costo degli incarichi esterni di cantiere sarebbe stato al massimo pari ad euro 45.401,52, considerando un ribasso anche solo del 30%, sarebbe costato circa euro 30.000, cioè la metà di quanto afferma il Sindaco”.