Venerdì sera i deputati del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni, risponderanno alle domande dei cittadini. Alle 21 e 30 nella cornice di Piazza Garibaldi  a Reggello il faccia a faccia: una vera e propria Agorà valdarnese

Una vera e propria Agorà in Piazza con i parlamentari: “I Deputati rispondono” è il suggestivo evento in programma venerdì prossimo a Reggello che vedrà i deputati del Movimento 5 Stelle Massimo Artini e Samuele Segoni incontrare i cittadini. L’appuntamento si terrà in piazza Garibaldi, nel centro storico del paese, alle 21 e 30 e sarà l’occasione per i due neoparlamentari di rispondere direttamente e faccia a faccia alle domande sull’attualità politica e sulle attività svolte in parlamento in questo anno di legislatura. “Non succede certo spesso che deputati e senatori, di qualsiasi partito – sottolineano i consiglieri comunali Saverio Galardi e Antonio Ortolani – si presentino in piazza davanti ai propri cittadini pronti a rispondere alle loro domande: non succede nelle grandi città, dove al massimo si presentano a meeting dalla scaletta blindata, figuriamoci nei piccoli paesi. Ma il m5s è diverso, e lo dimostriamo anche con questo evento. A Reggello possiamo dire che stiamo organizzando un appuntamento raro, per non dire storico: due parlamentari che forniranno risposte e loro punti di vista agli interrogativi e alle curiosità dei presenti.” L’evento che ha organizzato il Movimento ha l’intento di essere un servizio offerto ai cittadini, non un evento propagandistico, ma una serata di approfondimento e dibattito con due persone comuni che si sono trovate a vivere quotidianamente da protagonisti la situazione politica italiana, quella stessa che ai cittadini  arriva filtrata dai mezzi di informazione. “La serata avrà una scaletta snella: protagonista il dialogo tra i cittadini ed i deputati, basato su domande aperte da parte dei presenti e i deputati del M5s risponderanno! Sfidiamo gli altri partiti a poter dire lo stesso” L’appuntamento è come detto per venerdì sera alle 21 e 30 in Piazza Garibaldi. Tutti i cittadini, qualsiasi sia la loro appartenenza politica, sono invitati a partecipare e a fare domande. Cordiali saluti

LE LISTE D’ATTESA IN VALDARNO: 209 GIORNI PER UN’ECOGRAFIA ADDOMINALE

Il distretto sanitario valdarnese che fa capo all’ospedale S. Maria alla Gruccia, ha un bacino di utenza di oltre 95.000 persone. Potenzialmente,1 su 3,6 abitanti della provincia di Arezzo si cura in Valdarno. Complessivamente l’USL 8 può contare su 776 dirigenti in gran parte medici,per una spesa, riferita all’anno 2012, di circa 56 milioni di euro in stipendi.Malgrado questo, in Valdarno, se avete bisogno di un ecografia all’addome dovete aspettare 209 giorni, 340 giorni per un ecocolordoppler cardiacoe 277 giorni per una ecografia mammaria. Facendo una media dei tempi di attesa per tutte le tipologie di ecografia,  il distretto del Valdarno risultaessere il peggiore della provincia di Arezzo con tre volte i tempi di attesa rispetto ad ognuno degli altri distretti. Non va meglio per le TAC dove sitoccano punte di 288 giorni di attesa.Anche per le visite mediche specialistiche i dati sono in chiaro-scuro; per alcune visite specialistiche (oculistica, ginecologica, urologica, ortopedica) itempi di attesa si aggirano intorno ai due mesi. Questi dati si riferiscono alla prima visita, non essendo disponibili i dati relativi alle visite di controlloche probabilmente sono ancora peggiori. Questi tempi costringono gli utenti a degli spostamenti in strutture di altri distretti talvolta molto distanticon aggravio dei costi per i cittadini che già hanno pagato un ticket. E’ chiaro che questa situazione può spingere i cittadini valdarnesi a rivolgersi astrutture private con tempi di attesa praticamente nulli e paradossalmente a costi talvolta concorrenziali rispetto a quelli pubblici. Inoltre, da settembre2012 è stato introdotto  un “contributo” di 10 euro fino ad un massimo di 30 euro annuo, per la digitalizzazione della diagnostica per immagini,quando la digitalizzazione dovrebbe in realtà diminuire i costi della prestazione.Il Movimento 5 stelle Valdarno, alla luce dei recenti accadimenti sul polo ospedaliero del Serristori e degli orientamenti politici manifestati nel settoredella sanità regionale, vuole portare a conoscenza dei cittadini le anomalie nella gestione della sanità toscana e volendo tenere alta l’attenzione sullaquestione salute si chiede quale sia l’interesse dell’azienda sanitaria ASL 8 e della Regione Toscana: dare servizi ai cittadini rispetto al bene più importante,quello della salute, oppure favorire l’attività di “intramoenia” (prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici) e privata?La risposta dovrebbe essere ovvia ma i risultati fanno barcollare il tanto decantato modello toscano,  visto che le prestazioni ambulatoriali in RegioneToscana nel 2012 si sono ridotte dell’8% ed addirittura la diagnostica per immagini è diminuita del 10% mentre fino al 2011 entrambi i valori erano in aumento.Nel 2013 l’USL 8 ha speso 190.673,00 euro in collaborazioni e consulenze in gran parte in ambito sanitario che a fronte di un esercito di 776 dirigenti sembrastrano non si potessero evitare.In conclusione, ci sono le competenze, ci sono le risorse ora ci attendiamo che i tempi di attesa in Valdarno si riducano e per questo abbiamo chiesto unincontro tra il Presidente Rossi ed i nostri parlamentari toscani, incontro che per impegni istituzionali dei cittadini deputati è stato rimandato a Settembre,momento in cui speriamo che oltre al delegato assessore della sanità Toscana Marroni,  sarà presente anche il governatore Rossi che per impegni non avevadato la sua disponibilità; ci auguriamo che per avere una risposta dalla giunta regionale, la tempistica non sia quella delle loro liste d’attesa.

(Fonti: http://www.usl8.toscana.it/, 19.07.13;http://www.comuni-italiani.it/051/lista.html,http://www.saluteinternazionale.info/2013/04/sanita-toscana-alto-rischio-di-sbandata/#biblio)

Movimento 5 Stelle Valdarno