COMUNICATO STAMPA MOVIMENTO 5 STELLE VALDARNO E COMITATO PROBIMBI VILLA PETTINI

Il Comitato “pro bimbi Villa Pertini” chiede aiuto direttamente al Papa, per salvare l’asilo tra Montevarchi e San Giovanni. La lettera sarà consegnata in Vaticano dai deputati del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni. Il comitato: “La condotta del Vescovo e delle suore contraria alla difesa della vita e della fede. Solo lei può riportare il sorriso ai nostri bambini” Il Comitato “pro bimbi Villa Pettini” invoca l’aiuto di Papa Francesco, chiedendo direttamente al Vescovo di Roma di scongiurare la chiusura dell’asilo tra Montevarchi e San Giovanni: “la casa dei bimbi”, una struttura storica donata da Luisa Pettini alle suore minime del Sacro Cuore e che adesso la diocesi vorrebbe utilizzare per altri scopi.Il gruppo di cittadini valdarnesi ha scritto una accorata lettera che sarà recapitata in Vaticano dai deputati del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni, che stanno seguendo in prima persona la vicenda: “Crediamo, Santità, che un suo gesto possa riportare il sorriso ai nostri bambini”.“La contattiamo – scrive nella missiva il comitato – perché abbiamo veramente bisogno del suo conforto e del suo aiuto. Da mesi stiamo cercando con tutte le nostre forze di salvare una bellissima e storica scuola materna cattolica di Montevarchi, la “casa dei bimbi”, di proprietà delle Suore Minime del Sacro Cuore di Poggio a Caiano (Fi). Abbiamo presentato un nuovo progetto per salvare quest’asilo, che né il Vescovo di Fiesole Mons. Mario Meini, né le Suore Minime hanno voluto accogliere”.“Le Suore – sottolinea il gruppo di genitori che ha allegato alla lettera anche vari documenti e un video a testimonianza delle affermazioni  - ricevettero questa struttura mediante un legato testamentario che le obbligava a realizzare un’opera di maternità per le gestanti e i bambini dei comuni di Montevarchi e San Giovanni Valdarno. Eliminare l’asilo significherebbe mettere in rischio persino la proprietà dell’immobile da parte dell’ordine e quindi della Chiesa”.“Abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica e le autorità locali – proseguono i cittadini – Niente di tutto questo però è bastato per salvare il nostro bell’asilo, che rappresenta per molti cristiani di questa terra un pezzo importante della loro vita”.Poi arriva l’amara constatazione: “Prima la struttura era gestita da Suor Clarice, appartenente sempre all’ordine, e tutti la ricordano come un angelo in mezzo ai suoi bambini e ai meno fortunati. Per questo non proviamo nessun rancore verso il nostro vescovo e le suore ma pensiamo piuttosto che altri pensieri, lontani da Cristo, lontani da Dio e dall’uomo, li abbiano sedotti convincendoli di una condotta contraria alla difesa della vita e della fede”.Da qui, la richiesta di aiuto, che sarà trasmessa personalmente dai deputati 5 Stelle: “Santo Padre, le sue parole ci hanno confortato e ispirato queste righe che proprio a Lei indirizziamo. Riporti il sorriso ai nostri bambini”.

Registro tumori un’investimento per la vita  

Il Registro tumori deve il suo nome proprio all’azione di registrazione che è l’unico modo per sapere quante persone residenti in un determinato territorio sono malate di cancro e che tipo di tumore hanno. Le informazioni registrate sono vitali per la ricerca, perché permettono di studiare le cause di alcuni tumori, di valutare l’efficacia dei programmi di prevenzione e screening, per la progettazione di interventi di prevenzione e per la programmazione delle spese sanitarie.Senza la raccolta di dati non avremo mai saputo che le persone che vivono intorno a discariche, linee elettriche ed a certe industrie presentano un rischio più alto di ammalarsi, e che vi sono patologie neoplastiche legate all’attività lavorativa.Molti Paesi possiedono una rete attiva di Registri Tumori, assunta quale strumento indispensabile per la programmazione sanitaria.Purtroppo in Toscana ed in Italia questo non è stato possibile.In nessuna struttura ospedaliera italiana, pubblica o privata, c’è l’obbligo di archiviare i dati relativi alla diagnosi e alla cura dei tumori. Se si vuole sorvegliare l’andamento della patologia oncologica occorre quindi che qualcuno si assuma il compito di andare a ricercare attivamente le informazioni, le codifichi, le archivi e le renda disponibili per studi e ricerche.I registri tumori italiani si sono assunti questo compito.Attualmente sono attivi 34 registri di popolazione che seguono complessivamente un quarto della popolazione italiana.E’ recente la notizia che i consiglieri regionali Enzo Brogi, del Pd, e Stefano Mugnai, del Pdl, con un’interrogazione congiunta già depositata e da presentarsi nel prossimo consiglio regionale, chiedono di attivare quanto prima il Registro Toscano dei tumori e di estenderlo anche alla Asl8 ed al Valdarno. Grazie ad un incontro tenutosi in data06.05.2013 tra alcuni attivisti del MoVimento 5 Stelle Valdarno con due esperti dell’Istituto Superiore Prevenzione Oncologica di Careggi, abbiamo su questo importantissimo tema che riguarda la nostra salute informazioni più dettagliate:-è vero che la normativa per l’istituzione del registro regionale dei tumori esiste dal 2004 ma, per problemi riguardanti la normativa sulla privacy il progetto non è stato esteso. Si tentò con  la L.R. 80/2008 che  dispose l’istituzione di un registro tumori in ottemperanza alla legge 196 (Codice protezione dati personali), ma ad oggi il progetto non è decollato.Attualmente ISPO ha elaborato i dati relativi alle sole province di Prato e Firenze, ed i dati non sono aggiornati, il Valdarno aretino è dunque escluso;- le disposizioni normative che introducono anche il Fascicolo Sanitario Elettronico dovrebbero aiutare a superare l’ennesimo blocco ed arrivare alla creazione di un Registro Regionale dei Tumori. Basterebbe impegnarsi e giungere al  più presto ad approvare la normativa giacente in Regione ed a quel punto tutta la provincia di Arezzo e le altre province toscane entrerebbero a farne parte. - bisogna agire anche a livello nazionale dove il MoVimento 5 Stelle è ben presente in parlamento così da facilitare l’approvazione di un regolamento abbandonato da tempo e che possa rendere esecutiva la legge nazionale per l’istituzione di un registro dei tumori per tutto il territorio italiano. A questo proposito il nostro cittadino in senato il Dott. Maurizio Romani ci sostiene con tutta la sua disponibilità e la sua esperienza, garantendo che nella Commissione Sanità della quale fa parte chiederà la calendarizzazione urgente di tale argomento e si impegna a promuovere tale iniziativa anche con gli altri parlamentari. Le scelte che vanno verso la tutela della salute dei cittadini sono prioritarie nell’azione politica del MoVimento 5 Stelle e questa è una di quelle.Vi terremo aggiornati sui progressi che sia in consiglio regionale che in parlamento arriveranno grazie alla nostra continua azione di monitoraggio e di informazione.

Ufficio Stampa

MoVimento 5 Stelle Valdarno

La discarica di Le Borra non si farà.

………rispettata la volontà popolare. Ma adesso niente ampliamento di Podere Rota”. Il deputato Segoni: “Una vittoria dei cittadini: ora avanti tutta con la strategia Rifiuti Zero”

 

Finalmente una buona notizia, la discarica di Le Borra non si farà, almeno fino al 2021 e probabilmente mai. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato impegnato per evitare che due discariche fossero aperte contemporaneamente in Valdarno. Ma sopratutto affinché non ne venissero realizzate di nuove, a cominciare da quella prevista nel territorio di Figline: “Continueremo a vigilare fino a quando non sarà ufficiale lo stop definitivo alla discarica di Le Borra. Non si pensi ad un ulteriore ampliamento, con conseguente prolungamento di vita, dell’impianto di Podere Rota”.Anche il deputato M5S Samuele Segoni commenta la notizia, sottolineando la grande partecipazione popolare alla vicenda: “Il merito, taciuto dalla stampa, è soprattutto di una grande mobilitazione dal basso che ha coinvolto semplici cittadini, comitati, movimenti e alcune forze politiche.”“I sindaci e gli altri politici che hanno rispettato la volontà popolare, di questi tempi si meritano sicuramente un plauso – sottolinea Segoni – ma ricordiamoci che, in un’Italia normale, questo dovrebbe essere il loro semplice dovere.”Il MoVimento 5 Stelle pone l’attenzione sul futuro, perché situazioni come questa non si ripresentino nuovamente: “Rimane infatti ancora molto per cui batterci: l’alternativa alla discarica di Le Borra non deve essere un’altra discarica ma l’implementazione della strategia “Rifiuti Zero” che – non ci stancheremo mai di ricordare – è più sana, più economica e più vantaggiosa dal punto di vista occupazionale e tariffario” conclude il deputato Segoni, lanciando un messaggio per il prossimo futuro.Quindi sarà premura del MoVimento continuare ad approfondire maggiormente le possibilità di applicazione in toto della strategia Rifiuti Zero: “Il primo passo nel Valdarno è stato compiuto con l’approvazione del protocollo di adesione del comune di Figline Valdarno, avvenuta su nostra proposta – riferisce il consigliere figlinese Andrea Davide Frallicciardi – Faremo di tutto per estendere l’adesione al nascente comune unico, perché riteniamo che l’impegno preso dal Consiglio Comunale di Figline debba riguardare tutto il futuro comune”.Inoltre la strategia Rifiuti Zero sarà tra le proposte fondamentali che il Movimento 5 Stelle porterà in ogni comune che andrà alle elezioni nel 2014, come fondamento di sostenibilità ambientale e principale volano di rilancio dell’occupazione in tutta la vallata.